INCONTRI CON GLI AUTORI

 

Area pro Scouting Riminicomix

Cartoon Club mette a disposizione spazi attrezzati e organizzazione presso il Ridotto del Teatro Novelli (via Alfredo Cappellini 3, Rimini, a pochi metri da piazzale Fellini, con aria condizionata) rivolti a editor in cerca di nuovi progetti e aspiranti autori di fumetto.

L’iscrizione al servizio Scouting 2017 è gratuita.

Le sessioni di incontri si svolgeranno sabato 22 luglio, dalle ore 15 alle ore 17.
Gli aspiranti autori dovranno compilare e inviare la scheda di adesione entro mercoledì 12 luglio 2017 ed estratti dei portfolio digitali. Potete scaricare la scheda sul sito Cartoon Club, quì .

I richiedenti potranno consegnare estratti dei portfolio in versione cartacea entro le ore 11 del 22 luglio; la segreteria dell’Area Scouting (responsabile Simone Santini, simone.santini@cartoonclub.it , cell. 339.4747612) raccoglierà tutte le richieste e i relativi materiali cartacei pervenuti.

Gli editor visioneranno i portfolio e incontreranno i candidati selezionati.

Gli editor presenti allo Scouting 2017 sono:

• Stefano Barbieri e Barbara Bonfanti, Dentiblù
• Davide Barzi, ReNoir Comics
• Emanuele Di Giorgi, Tunué edizioni
• Nicola Pesce, Nicola Pesce editore
• Rossano Piccioni, Edizioni Inkiostro

Si raccomanda agli aspiranti la massima puntualità per permettere il corretto e più proficuo svolgimento delle sessioni, nonché l’attenta lettura delle tipologie dei materiali richiesti da ogni editor e quindi l’invio di proposte in linea con quanto richiesto.

Dentiblù (Stefano Barbieri e Barbara Bonfanti)
Per proporsi per una pubblicazione Dentiblù: progetto di storia a fumetti umoristica (no altri generi, no raccolta di vignette/strisce), preferibilmente con alcune tavole complete e una sinossi.
Per opinioni e consigli da parte di lavoratori del settore: portfolio di illustrazione, preferibilmente stili umoristici/disneyani/cartoon.

ReNoir Comics (Davide Barzi)
Siamo alla ricerca di disegnatori di impianto realistico ma con la capacità di far recitare i personaggi in maniera brillante, nonché abili nella cura degli sfondi. Sulla pagina ISSUU di ReNoir Comics potete visionare parti della collana in modo da verificare che il segno sia in qualche modo in linea con i disegnatori pubblicati sinora: https://issuu.com/renoircomics

Tunué (Emanuele Di Giorgi)
Cerchiamo solo progetti, non facciamo bookreview.
Servono almeno 5 tavole definitive e consecutive (complete di dialoghi); sinossi o soggetto; specifiche tecniche del lavoro.
Progetti per ragazzi (Tipitondi), adulti (Prospero’s Books) e picture book (Mirari).

NPE (Nicola Pesce)
La NPE è alla ricerca di disegnatori e disegnatrici che abbiano uno stile particolare. Siamo alla ricerca di sceneggiatori e sceneggiatrici appassionati di letteratura classica o di genere. Come genere principalmente l’horror, o la musica.
Siamo altresì alla ricerca di progetti completi che rientrino nello stile della casa editrice. Il modo migliore per capire quale sia il nostro stile è fare un giro sul nostro sito edizioninpe.it
Non ci piace essere eccessivamente restrittivi con le nostre definizioni: spesso i progetti più belli sono quelli che non ci aspettiamo.

Edizioni Inkiostro (Rossano Piccioni)
Edizioni Inkiostro cerca disegnatori dal tratto realistico sia nella loro forma più classica sia più moderna nel puro spirito “bonelliano”. I book visionati devono essere in bianco e nero. No colore no illustrazioni.

 

 

MARCO REGINA – DREAMWORKS


 

Nato a Matera, Marco Regina è arrivato a Los Angeles e lavora alla Dreamworks. Dà l’anima ai personaggi. In cinque anni ha partecipato a decine di successi, da “Kung Fu Panda” a “Le cinque leggende” fino alla seconda puntata dei draghi vincitori dell’Oscar.

a questo Link maggiori info sulla Masterclass che Marco terrà durante il Cartoon Club.

 

 

ALFREDO CASTELLI 


Alfredo Castelli, uno dei più importanti fumettisti italiani, nasce a Milano il 26 giugno 1947.
Fa il suo ingresso nel mondo del fumetto, che segue con passione fin da giovanissimo, nel 1965: esordisce su “Kolosso” e crea Scheletrino, protagonista di storie grottesche, che scrive e disegna in appendice a “Diabolik”, uno dei fumetti più venduti in Italia in quegli anni.
Nel 1966, non ancora ventenne, fonda “Comics Club 104”, una fanzine autoprodotta, primo esperimento del genere in Italia.
Negli anni successivi collaborerà a diverse testate, tra cui “Tiramolla” e “Topolino” (Mondadori). Alfredo Castelli non è solo disegnatore ma anche brillante autore: per la tv scrive caroselli e alcune serie per la RAI; fonda inoltre alcune riviste che saranno di importanza storica per il fumetto italiano: due esempi sono “Tilt” e “Horror” (sulle cui pagine nascerà il personaggio Zio Boris).
Negli anni ’70 collabora in Italia con il “Corriere dei Ragazzi” e con “Il Giornalino”; scrive storie anche per l’estero: per la rivista tedesca “Zack” e per le francesi “Bazaar”, “Pif” e “Scoop”, creando alcuni dei suoi personaggi più famosi come “L’omino bufo” (una striscia comico-demenziale), “L’Ombra”, “Otto Kruntz”, “Gli Aristocratici” e “Gli Astrostoppisti”.
Nel 1978, quando già scrive con regolarità sceneggiature per le storie di “Zagor” e “Mister No” (oltre 60 numeri), crea per il settimanale “Supergulp” il fumetto di “Allan Quatermain”, che fornirà le basi per il futuro “Martin Mystère”, personaggio che proporrà a Sergio Bonelli nel 1980.
L’inclinazione di Castelli per gli argomenti connessi al mistero si concretizza con la pubblicazione di “Martin Mystère” nel 1982. L’archeologo sarà il suo personaggio più importante sotto molti punti di vista, tanto che ad oggi costituisce il suo impegno principale.
Nel 1983 rifonda, insieme a Silver (Guido Silvestri, padre di Lupo Alberto), la prestigiosa rivista “Eureka” della Corno. Sempre negli anni ’80 Alfredo Castelli torna a collaborare con “Topolino“.
Negli anni ’90 lancia “Zona X”, testata che nasce da una costola di “Martin Mystère”, che tuttavia non avrà lunga durata.
Negli ultimi tempi Alfredo Castelli ha affiancato alle sue attività di redattore e autore quella di storico del fumetto: si occupa di una accurata ricerca storica e filologica, studiando e cercando di portare alla luce interessanti scoperte sulle origini di questa forma d’arte

 

LUCIO FILIPPUCCI 


Nasce a Bologna nel 1955. Nel 1975 comincia a lavorare per le numerose serie della “Edifumetto” di Renzo Barbieri. Nel 1979 succede a Milo Manara nella serie “Chris Lean” sulla rivista “Corrier Boy”, per la quale illustra anche numerose storie brevi. In collaborazione con il collega e amico Giovanni Romanini lavora anche per il mercato francese. Parallelamente illustra numerose campagne pubblicitarie per il comune di Bologna e la regione Emilia Romagna. Suoi anche i disegni di libri come “Il manuale di autodifesa televisiva” di Patrizio Roversi (Sperling & Kupfer) e “Il manuale della tap model” di Syusy Blady (Longanesi). Collabora a lungo con “Panini” e con le Case editrici di libri per l’infanzia “Piccoli” e “Juvenilia” e, nel 1992, vince assieme ad Alberto Savini con il libro “Quel tunnel sotto la scuola”, il premio Lunigiana. Nel 2001 il museo di arte moderna di Prato gli dedica una mostra personale. All’inizio degli anni ’90 inizia il suo rapporto con Sergio Bonelli Editore e diventa una delle colonne dello staff di Martin Mystère. Nel 1998, su sceneggiatura di Alfredo Castelli lavora alle avventure del “Docteur Mystere”, pubblicate sugli Almanacchi del Mistero e ora ristampate in edizione ampliata e a colori in 7 paesi europei. Nel 2003 illustra il libro di Maria Gabriella Buccioli (sua moglie) “I giardini venuti dal vento” che riceve il premio “Giardini botanici Hanbury”. Nel 2005 riceve il “Premio ANAFI” come miglior disegnatore. Entrato nello staff di “Tex”, ha realizzato il ventiduesimo “Tex gigante” su sceneggiatura di Gino D’Antonio.

 

CASTY


 

Meglio noto ai lettori con lo pseudonimo di Casty, Andrea Castellan ha incominciato a scrivere
e disegnare storie di Topi e Paperi all’età di dieci anni, arricchendole di splendide copertine
realizzate con la sua variopinta collezione di pastelli.
Una volta pronti, “fumetti” venivano “affittati” agli amici ma solo per pochissimo tempo e
dietro congruo compenso, il che gli fece nascere l’idea che forse scrivere fumetti avrebbe
potuto diventare un mestiere per il suo futuro.
Così, preso il diploma di “maestro d’arte”, manda i suoi lavori a una lunga lista di editori e di lì
a poco incomincia a collaborare stabilmente con la Acme di Silver, dando vita a una lunga
serie di strisce di Cattivik e Lupo Alberto con un successo in continua crescita.
I tempi sono maturi per coronare il vecchio sogno di scrivere per Topolino e dal 2002
incomincia a collaborare con la Redazione. Le sue trame sono avvincenti, il suo stile
inconfondibile. Il suo Topolino, un po’; timido e indifeso, ma generoso e determinato
nell’aiutare chi subisce soprusi, ricorda quello di Romano Scarpa, a cui Casty liberamente si
ispira.
Andrea è nato a Gorizia il 23 aprile 1967 e vive da sempre a Gradisca d’Isonzo, in mezzo al
verde del Friuli.

 

VANESSA CARDINALI 


Autrice del manifesto Cartoon Club 2017, Vanessa Cardinali (classe 1982), disegna da quando ricopiava i mostri dal Daitarn 3 in tv, anche se per gran parte della sua vita studia tutt’altro. Nel 2005 si redime e si iscrive alla Scuola Internazionale di Comics a Jesi e, appena finita, vince il Lucca Project Contest cominciando a pubblicare per l’italia e per l’estero senza nessuna intenzione di smettere. Tra i suoi ultimi lavori: la serie Suore Ninja (edita da Star Comics), Les Imprevesibles e Wild Wild East per la francese Editions du Long Bec. Thunder Ben è la sua prima storia come autrice completa.

 

 

 

DAVIDE BARZI 


Davide Barzi (Milano, 1972), scrittore, saggista e sceneggiatore. Tra i suoi libri “Le Regine del Terrore» (edizioni BD), biografia delle creatrici di Diabolik, “Carta Canta – I fumetti nella musica, la musica nel fumetto” (Ed. Cartoon Club), realizzato con Stefano Gorla e Paolo Guiducci, che nel 2003 vince il premio Franco Fossati come miglior saggio nazionale sul fumetto. In ambito fumettistico, con il disegnatore Oskar crea il parodistico “No Name” (premio Pierlambicchi e speciale riconoscimento per la migliore storia umoristica), “Ernesto”, protagonista di una striscia pubblicata a lungo sulla testata “Focus Giochi”, e tavole umoristiche autoconclusive per la casa editrice belga Joker Editions. Sempre per la Joker, i due realizzano la serie comica “Les Sixties”. Tra il 2007 e il 2008 scrive anche molte storie dei personaggi Warner Bros per la testata «G Baby». Nel 2009 è curatore della prima esposizione, dopo quasi cinquant’anni, delle primissime tavole di Diabolik (“Gino Marchesi – L’uomo che diede un volto a Eva Kant”). È stato il curatore della testata dedicata a Garfield delle edizioni if. È autore di «G&G», romanzo a fumetti dedicato a Giorgio Gaber, disegnato da Sergio Gerasi, che ha generato uno spettacolo sinora rappresentato in oltre venti date in Italia e all’estero. Per ReNoir Comics, dal 2011 cura la serie a fumetti dedicata a “Don Camillo”, dal 2012 pubblicato anche come collaterale del quotidiani “La Gazzetta di Parma” e dal 2013 tradotta anche in Germania. Nel 2013 esordisce su Nathan Never con la storia “Ali d’acciaio”, pubblicata sul numero 265.

 

ALBERTO LOCATELLI 


Esordisce nel 2012 pubblicando per ComiXrevolution una storia sulla raccolta Prequels e l’anno successivo il volumetto Fiöla del Vent. Dal 2014 entra a far parte dello staff di Don Camillo a fumetti, serie edita da ReNoir Comics. Nel 2015, sempre per ReNoir, collabora con una storia breve al volume Unico Indizio le Scarpe da Tennis, di Davide Barzi, e per RW Lineachiara a Josif – 1957 (Ambu-Barzi). Fonda il gruppo di autori Cinque Goes, di matrice bergamasca, con il quale pubblica due albi autoprodotti. È attualmente al lavoro per l’etichetta indipendente IT Comics, su The Believers, con Andrea Pau ai testi. Contemporaneamente lavora al nuovo romanzo a fumetti di Davide Barzi.

 

MORENO BURATTINI 


Sceneggiatore di fumetti ma anche scrittore, saggista, critico specializzato, curatore di mostre e autore teatrale, Moreno Burattini si è laureato in Lettere all’Università di Firenze con una tesi sulla sceneggiatura dei fumetti.
Dopo aver scritto numerose storie di Cattivik e Lupo Alberto, è divenuto uno dei principali sceneggiatori e soggettisti delle storie di Zagor per Sergio Bonelli Editore. Dal 1991, anno in cui fu pubblicata la sua prima storia, Burattini è diventato negli anni il primo autore per numero di storie del personaggio, superando il suo creatore, Sergio Bonelli (alias Guido Nolitta). Dal gennaio 2007 è il curatore (editor) della collana. A Burattini si devono anche alcuni racconti usciti sugli albi di un altro personaggio della casa editrice milanese, ovvero il Comandante Mark.
Per la sua attività al servizio dei fumetti, Burattini è stato insignito nel 1995 con due premi: l’ANAFI come miglior soggettista e il Fumo di China come miglior autore umoristico[1].
Un altro riconoscimento prestigioso gli è stato consegnato ex aequo col collega Mauro Boselli durante il Lucca Comics del 2003: il Gran Guinigi in qualità di miglior sceneggiatore.[2]. Tre anni dopo, sempre per le sceneggiature, gli viene assegnato il premio Cartoomics.
Oltre all’attività fumettistica, Burattini è noto per i suoi saggi dedicati al mondo dei comics e per aver scritto racconti e commedie.

 

WALTER VENTURI 


Nato a Roma il 6 gennaio 1969, dal ’94 autoproduce 12 albi di del suo personaggio “Capitan Italia”, per dedicarsi successivamente alla mini serie di genere horror “Lost Kidz”, scritta da Roberto Recchioni e colorata da sua moglie Tiziana “MadCow”, autoprodotta dal gruppo Factory. In seguito, collabora con Eura Editoriale realizzando numerose storie libere e miniserie apparse su Skorpio e Lanciostory, oltre a entrare a far parte dello staff di “John Doe” e “Detective Dante”, entrambe serie ideate dal duo Lorenzo Bartoli & Roberto Recchioni. Per Disney realizza le matite del n.7 della serie “Kylion” e, per le Edizioni BD, una storia breve di “Brad Barron” apparsa sul libro “Anatomia di un eroe”, anticipando così l’uscita del n.16 di “Brad Barron” che segna l’inizio della sua collaborazione con Sergio Bonelli Editore. Dopo aver lavorato anche su “Demian”, realizza il primo albo del Color Zagor (agosto 2013) e debutta come autore completo con “Il grande Belzoni”, Romanzo a Fumetti in uscita a ottobre 2013.

 

OSKAR 


Oscar Scalco, in arte Oskar, nasce a Cassano Magnago (VA) nel 1971. Disegnatore e inchiostratore, tra il 1994 e il 2004 lavora per le testate «Alan Ford», «Kerry Kross» e «Beverly Kerr» della Max Bunker Press. Nel frattempo, tra il 1996 e il 2001, opera come docente di disegno e tecnica del colore presso la Scuola del Fumetto di Milano. Assieme a Davide Barzi realizza diversi personaggi, tra cui «No Name», protagonista di una miniserie di quattro numeri uscita tra il 1998 e il 2002, ed «Ernesto», striscia pubblicata a lungo sulla testata «Focus Giochi» (Gruner+Mondadori). I due realizzano inoltre numerose tavole umoristiche autoconclusive per la serie «Blague Coquines» della Joker Editions francese. In qualità di illustratore, Oskar realizza la copertina del volume «Carta Canta» (edito da Cartoon Club), fascicoli collezionabili per De Agostini e collabora, dal 2003 al 2006, con la Galaxy 2000 per la creazione di soggetti di stampe illustrate per abbigliamento. Lavora per la Walt Disney Italia in qualità di inchiostratore per la rivista «Power Rangers Magazine», e per la Sergio Bonelli Editore per «Nathan Never».

 

MARIANNA BALDUCCI 


Marianna Balducci, laureata in moda, lavora come illustratrice principalmente in ambito pubblicitario sperimentando combinazioni tra disegno, fotografia e strumenti digitali. Riminese, da sempre particolarmente attiva sul suo territorio spesso fonte di ispirazione per i suoi progetti (come il libro-gioco “La Saraghina in gita” per far conoscere ai bambini la città), espone in mostre personali e collettive (tra cui Biennale del disegno edizione 2014 e 2016 e Lucca Comics&Games, area Lucca Junior edizione 2015). Tra le collaborazioni di respiro internazionale, il videoclip in stopmotion del chitarrista Dominic Miller per il brano “Catalan”. Appassionata lettrice di Rodari, innamorata delle storie (soprattutto quelle nascoste tra le pieghe del quotidiano), considera il disegno il suo modo di pensare e progettare il mondo dal quale, dice, preferisce entrare, anziché dalla porta principale, “da un finestrino”.

 

ROBERTO GRASSILLI 


La sua carriera inizia negli anni ’80 del secolo scorso, pubblicando fumetti e vignette su varie testate tra cui Frigidaire e Linus, oltre che lavorare come illustratore. Dopo una parentesi londinese per lavorare nello studio di film d’animazione di Spielberg al cartone animato Fievel goes West, nel 1991 entra nella redazione del settimanale di satira Cuore, restandoci fino alla chiusura della testata nel 1996 raggiungendo la qualifica di art-director.
Nel 1999 fonda con Gianluca Neri la Clarence srl, occupandosi di marketing e grafica per l’omonimo portale; per il portale inizia anche a pubblicare la striscia Net To Be.
Attualmente vive a Rimini con la moglie Lia Celi e quattro figli operando come illustratore e cartoonist; collabora a “Il misfatto”, l’inserto satirico de Il Fatto Quotidiano, e ha ideato e realizzato la grafica della collana di editoria online 40K.
Al di fuori delle attività legate alla grafica, tra il 1982 e il 1991 è stato il “lead singer” della rock-band Lino e i Mistoterital, molto famosa nel bolognese, arrivando anche quasi ad esibirsi a San Remo.

 

ROMANO GAROFALO 


Classe 1941, è un fumettista, scrittore e giornalista italiano. Noto al grande pubblico per essere il padre di Jonny Logan un grande successo editoriale degli anni settanta, apparso anche in Tv nella popolare serie Supergulp (Rai Due). e di Alfonso, è stato uno dei più prolifici autori di fumetti italiani tra gli anni settanta e gli anni ottanta.
È ideatore e autore di molti personaggi con la collaborazione di numerosi disegnatori italiani, tra cui si ricordano: Leone Cimpellin, Giorgio Cavazzano, Giorgio Trevisan, Silvano Sacchetti, Marzio Lucchesi, Giuseppe Scapigliati, Massimo Albini, Magnus, Giovanni Zaccagnini, Silvia Mondini, Silver e Clod.

 

 

MARCELLO TONINELLI 


Senese, nasce il 25 giugno 1950. Sceneggiatore e disegnatore, Toninelli debutta nel 1969, sulle pagine di “Offside”, con “Dante”, una striscia umoristica intitolata al massimo poeta italiano, qui protagonista di strampalate avventure non prive di una bonaria irriverenza verso la nostra tradizione letteraria più alta. Milita poi tra le fila degli scrittori di fumetti pornografici e collabora con il periodico “Adamo” di Luciano Secchi (“Sonny Sold” e “I ragazzi di Stoner”). Nel 1982, è alla Sergio Bonelli Editore, scrivendo per Zagor, ma la sua firma compare occasionalmente anche su altre serie: Kerry il Trapper, Il Piccolo Ranger, Dylan Dog e Nick Raider. Attivissimo nell’ambito della critica fumettistica, Toninelli fonda una sua casa editrice (Editrice 50, poi Ned 50) con cui pubblica molte fanzine e riviste, tra cui la più famosa è “Fumo di China”. Collabora a “Il Giornalino”, a “Gordon Link”, l’acchiappafantasmi ideato da Gianfranco Manfredi (Dardo), e al personaggio di Ade Capone “Lazarus Ledd”.

 

MAURO MASI 


Dopo una miriade di scarabocchi e disegnetti, vignette satiriche, corsi di fumetto qua e là approdò alla corte di Coniglio Editore, sotto la supervisione di Filippo Scòzzari, pubblicando diverse storie per la rivista ‘Blue’.
Dall’incontro con il gruppo di Cartoon Club di Rimini e Davide Barzi nacque il geniale personaggio di “Pinturocchio: le avventure di un burattino bianconero”. Dalle strisce umoristiche di quest’ultimo al fumetto realistico: è la volta di Agenzia Incantesimi di Federico Memola. Non dimenticando illustrazioni, caricature, storyboard pubblicitari, laboratori di fumetto, calendari, disegni per bambini e per uno spettacolo teatrale, fino ad arrivare a inchiostrare le Winx.
Nel 2012 esce Masinfonia per Tempesta Editore. Un libro che racchiude le storie uscite su Blue. E due anni dopo, per lo stesso editore, illustra Il Piccolo Ateo.
Nel 2015, si appassiona all’animazione con la sabbia e dà vita allo spettacolo itinerante Sabbia sulle Note in collaborazione con il musicista ravennate Nazario Borghi.
Comincia poi varie collaborazioni sempre in sand animation: Celtamusa, Raggi Fotonici, Dejà Vu Quartet.
Attualmente è impegnato nella produzione di film d’animazione sempre con la medesima tecnica.

 

ANDRZEJ ROMAN JASIEWICZ


Si è laureato alla Adam Mickiewicz University e presso la Scuola Superiore Internazionale di Arti Teatrali a Varsavia (Polonia) e ha conseguito un master in scienze umane alla Sorbona di Parigi. Ha iniziato a lavorare come assistente teatrale e televisivo in Russia. Ha lavorato inoltre in teatro come assistente di Jean-Louis Barrault in Francia. Ha anche recitato nell’opera L’amante (Harold Pinter) in Russia, che è stata la sua prima esperienza recitativa. In seguito Andrzej ha lavorato come regista cinematografico per il documentario Dona Felici (il primo film documentario registrato in Sud America). È stato regista della seconda unità per Pearl River che è stato girato in Brasile, Argentina e Uruguay dalla Universal Citystudio. Come regista-produttore ha realizzato una serie di corti per la United Artists, CIC e Rank Film Distribution. Ha anche scritto e diretto To Rio for Love con J.F. Newman, con Linda Collins e Geraldo Del Rey protagonisti. Ha scritto anche sei sceneggiature e cinque film e serie, alcune delle quali per bambini. È direttore dell’Istituto per la televisione e il cinema per Bambini “Children Film and Television Institute” di Londra e fondatore dell’istituto anglo-polacco “Children Film”.

 

MAURIZIO FORESTIERI 


Presidente di ASIFA Italia, Maurizio Forestieri nasce a Palermo nel 1961. Diplomato in scenografia all’Accademia delle Belle Arti di Roma, frequenta il Centro Sperimentale di Cinematografia dapprima come allievo e successivamente come insegnante. Nel 1988 fonda la società Graphilm, e si impone sul mercato con la doppia veste di creativo e produttore. Partecipa alle più grandi produzioni italiane come storyboard artist (Freccia Azzurra, La Gabbianella e il Gatto, Aida degli Alberi) e collabora con i più noti autori italiani come Guido Manuli, Pierluigi De Mas, Giuseppe Laganà, Emanuele Luzzati, Bruno Bozzetto. Realizza cortometraggi che hanno ampia diffusione e riconoscimenti internazionali. È due volte in concorso al Palmarès di Cannes e una per l’Orso D’Oro di Berlino. Il MOMA di New York include un suo film nella selezione dedicata all’animazione italiana. Nel 2003 dirige il suo primo lungometraggio Totò Sapore prodotto e distribuito da Medusa. Nel 2012 ha contribuito con le sue animazioni alla Cenerentola di Gioacchino Rossini nella versione cinematografica di Carlo Verdone. Attualmente lavora come regista per serie di animazione, special tv e lungometraggi.

 

FRANCO SERRA 


 

Produttore, ideatore e fondatore di Gertie srl, ha progettato e realizzato insieme a sua sorella e socia Fulvia, tutti i film prodotti dalla società, con particolare riferimento alla serie TV Milo, 104 episodi e uno special TV per Rai3 (39,1% di share nel target group 4-14 anni, settembre 2005, fonte Mediamétrie) France5, TQS Canada e poi venduto in circa 30 paesi del mondo, in co-produzione con Canada e Francia, miglior serie TV educativa al New York Festivals 2004.
Nel campo del Cinema per la sala, ha portato a Gertie produzioni di grande prestigio: da ricordare i titoli di testa de “Il Mostro”, di Roberto Benigni e la co-produzione del lungometraggio in animazione di Jacques Rémy Girerd, “Mia et le Migou”, premiato con l’ European Film Academy Award 2009 e Miglior film al China International Cartoon and Digital Art Festival 2009.
In campo pubblicitario, nel 1993 ha prodotto il telecomunicato vincitore del Festival Internazionale del Cinema di Animazione di Annecy
Attualmente è impegnato nella produzione del lungometraggio “Fearless Child dedicated to Iqbal”, ispirato al bestseller “Iqbal” di Francesco D’Adamo e riconosciuto film di interesse culturale dal MIBACT.
Negli ultimi tre anni ha portato all’interno dell’azienda progetti di carattere transmediale multiplatform quali “Bambini Senza Paura” derivato dal lungometraggio in produzione e “Sbrain! Neuroni fuori di testa” che a partire dall’omonima serie TV attualmente in sviluppo in collaborazione con Rai e aziende Canadesi e Francesi, prevede la realizzazione di videogiochi, installazioni interattive, prodotti educativi sul tema della conoscenza del cervello.
Contemporaneamente, anche in accordo con la Commissione Europea, ha partecipato a missioni in Canada, Cina, Corea e in buona parte dei paesi europei intessendo rapporti sia culturali, sia commerciali con aziende e istituzioni che sostengono lo sviluppo dei prodotti digitali nel settore del transmedia.

 

FUSAKO YUSAKI 


Fusako Yusaki, artista di fama internazionale nata in Giappone e residente in Italia da oltre cinquant’anni, è la protagonista assoluta dell’arte della plastilina italiana e pioniera del cinema d’animazione realizzato con questo straordinario mezzo nel nostro paese. La plastilina è l’elemento centrale dei suoi lavori e rappresenta la vita: cresce, è dinamica, si trasforma. La Yusaki ama plasmarla, immaginare cosa possa nascere o divenire da una semplice forma casuale. Tutti i suoi personaggi vedono il mondo con occhi da bambini ed esprimono movimenti e stati d’animo grazie al sapiente uso della luce e del colore, così come ogni forma è elemento fondamentale della narrazione eseguita in stop-motion. I protagonisti delle sue serie, di solito molto birbanti, si muovono in una dimensione ricca di colori, bellezza e positività. Laureata in design creativo nel 1960, vinse il Bagatto d’Oro nel 1971per il suo lavoro nella pubblicità del liquore Fernet Branca nella trasmissione Carosello. Vinse anche il Leone di Bronzo al Festival internazionale della pubblicità di Cannes nel 1972.[1] Dopo aver vinto un concorso internazionale, nel 1964 si stabilisce a Milano, dove ha frequentato l’Accademia di belle arti di Brera e dove tuttora risiede. Ha collaborato con il Consiglio Nazionale delle Ricerche, realizzando dei film sull’origine dei terremoti. È stata membro di giuria dei più prestigiosi festival di cinema d’animazione: nel 1989 ad Annecy, in Francia, nel 1990 ad Hiroshima, in Giappone, nel 2000 a Zagabria, in Croazia, nel 2002 ad Espinho, in Portogallo e nel 2003 a Wissembourg, in Francia. Nel 2004 vince il premio alla carriera al Festival Internazionale Del Cinema D’Arte di Bergamo. L’Hara Museum of Contemporary Art di Tokyo ospita la serie completa dei suoi filmati. Collabora con televisioni europee e giapponesi realizzando sigle, cortometraggi e brevi serie, Sua la sigla storica dell’Albero Azzurro, personaggi come il cane Peo (le cui storie sono edite da Gallucci editore) e Naccio e Pomm.

 

Federico Fiecconi 


Nato a Roma il 13 luglio 1960, è un critico e divulgatore dell’immaginario disegnato che ha firmato oltre 300 articoli, saggi e monografie su fumetto, illustrazione e cinema di animazione. I suoi articoli sono stati pubblicati da Cineforum, Ciak, TV Sorrisi e Canzoni, Cinemagazine, Design, Topolino, Animation Reporter, Link, Fumodichina e molte altre testate fra cui lo storico Epoca, dove ha debuttato come giornalista oltre 30 anni fa. E’ membro del SNGCI – Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani che attribuisce ogni anno i Nastri d’Argento al cinema italiano. Ha firmato il volume Hollywood 2000 Topolino – Ciakintasca. Ha scritto l’introduzione di vari prodotti editoriali di animazione e fumetto, fra cui Mille piccoli cretini di Bruno Bozzetto, Supergulp! e varie collane Disney. Come storico dell’animazione è una delle più rispettate autorità sul cartoon e in particolare su Disney. Collezionista di originali di animazione, fumetto e illustrazione, ha curato eventi e rassegne, fra cui la grande mostra romana per i 50 anni del periodico Topolino, la personale Bruno Bozzetto: animation, Maestro! al Walt Disney Family Museum di San Francisco, l’antologica Cartoon Stars del 2016 a San Marino e vari appuntamenti espositivi di Cartoon Club, fino alla recente mostra sull’Arte de I Simpson. Nel 2003 è stato direttore artistico del Festival Cartoon Preview di Asolo, rassegna fondata da Maestri dell’animazione italiana fra cui Pierluigi de Mas, Giuseppe Laganà, Osvaldo Cavandoli e Bruno Bozzetto. Con quest’ultimo a giugno 2017 ha tenuto a battesimo la rassegna di cinema d’animazione BergamoTOONS. Ha intervistato grandi personalità del settore come Charles Schulz, Chuck Jones, Roy E. Disney, John Lasseter, gli ultimi collaboratori del gruppo dei “nine old men” di Walt Disney; ma anche Floyd Gottfredson e Carl Barks. Nei suoi viaggi da reporter ha incontrato George Lucas, Tim Burton e tutti i principali registi e autori del cinema spettacolare e di animazione del mondo. Dal 2006 è produttore esecutivo della premiata serie de I Cartoni dello Zecchino d’Oro. E’ stato membro della giuria di grandi eventi internazionali fra cui Cartoon Club e Annecy. Docente di Master universitari su storia del cinema, pubblicità e comunicazione. 

 

Giuliano Piccininno


La produzione di Giuliano Piccininno, nato a Giffoni Valle Piana (Salerno) il 5 settembre 1960, è assai diversificata; passa infatti dal fumetto, tanto come disegnatore che come autore di testi, alla grafica per l’editoria e nel campo della produzione commerciale (calendari, manifesti, copertine di dischi eccetera). Tra le altre cose, ha collaborato con testate come “Alan Ford”, “Tiramolla”, “Arthur King”, per poi approdare a Dampyr nel 1997. Nello stesso anno, ha ricevuto il premio “Fumo di China” come miglior nuovo autore. Giuliano Piccininno vive e lavora a Valdagno (Vicenza).

 

Gianni Sedioli


Gianni Sedioli (Ravenna, 4 agosto 1966) debutta come disegnatore di fumetti nel 1992 con il settimanale per bambini Tiramolla. Nel 1994-’95 realizza Cronache di mondi fantasy per la Luca’s Edizioni. Viene selezionato dalla B.B.D.Press per il reboot di Dick Drago intitolato Dick Damon, ma causa la chiusura della casa editrice il suo lavoro per questa collana resta inedito. Per la Hobby&Work disegna due dei tre volumi della miniserie Steampunk. Nel 1996 fonda la Seagull Comics e produce The Witch e Sunglasses.
L’anno successivo inizia a collaborare con la Sergio Bonelli Editore lavorando per diverse testate e precisamente: Jonathan Steele, Legs Weaver e soprattutto Zagor, di cui è attualmente una colonna. Produce inoltre due episodi di Agenzia Incantesimi editi da Star Comics.
In rete e sui forum, Sedioli è conosciuto come “Jacksed”. Per gli amici più stretti è invece “Sintilla” o “Sintilla Joe”, ma non per trascorsi da cercatore d’oro o da avventuriero sul Rio delle Amazzoni bensì perché durante un’intervista anziché dire “Scintilla” – pronunciato correttamente in italiano – mi scappò un “SZintilla” strisciato alla romagnola…

Appassionato di musica, Sedioli segue la scena indie-rock italiana e divora libri, saggi di filosofia, politica e religione. “Ai romanzi di intrattenimento preferisco i fumetti” ammette.

 

Andrea Romoli


fiorentino, esordisce con una serie di fantascienza da lui battezzata “Altri Mondi” con “Avventura su Efesto” pubblicata nel 1977 dalla Casa Editrice Nerbini. Seguiranno: ”Fuga su Issar, “Il demone di Azul”, “L’ultima Fortezza”, “Crab Nebula” e il recente “Lo specchio dei mondi”. Da questa serie e con i personaggi Toppe, Giraffo, Rana e Sibip sono stati realizzati 77 episodi di cartone animato prodotto dalla Nippon Animation col regista Kazuyoshi Yokota. Nel 1992 inventa “Màgdala”, una ragazza “gattizzata” (così ama definirla l’autore). Le storie di questa serie sono di genere umoristico, fantasiose e a volte persino paradossali, nonostante raccontino spesso di fatti dove c’è davvero poco da ridere. Ma l’ironia con cui Romoli riesce a costruirle, sia nei minuziosi dettagli delle illustrazioni che nei dialoghi, rendono la lettura di questi fumetti molto divertente, e sono ricchi di spunti di riflessione. La prima pubblicazione “Magdala” dal sottotitolo “Viaggio premio” è del 1992. Nelle storie successive: “La mia migliore amica”, “La cassa sbagliata”, “Area 666” e “La notte di Halloween”, la protagonista è affiancata da un altro personaggio: “Melissa Brown”. La serie è attualmente in bianco e nero. Un nuovo fumetto delle due scapestrate ragazze “gattizzate” è in fase di pubblicazione. Il titolo è per ora “top secret”. Di tutte le pubblicazioni ha inventato i personaggi, scritto le storie, eseguito il lettering a mano e colorato i disegni. Predilige le tecniche tradizionali facendo uso di china e pennini, colorando a mano e con l’aerografo, anche se attualmente non disdegna il ricorso di programmi di photoshop e modellazione 3d. Scrive e illustra anche libri per bambini. Di recente pubblicazione: “L’isola dei pinguini” e “Il boschetto dei balocchi”. Lo si può definire quindi non solo un autore completo ma anche eclettico per la capacità di disegnare e scrivere anche per un pubblico infantile. Ogni tanto realizza brevissimi filmati d’animazione. Ha ricevuto un riconoscimento a Cartoonclub/Riminicomix 2016 “per la qualità della sua opera nel settore del fumetto e del cinema di animazione” . Sono ancora molte le opere da pubblicare.

 

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